mercoledì, 15 Luglio , 2026

Un summit nel Vicentino per le imprese “Champions” della complessità

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“Un imprenditoria italiana che vuole guidare il cambiamento”

Vicenza, 13 giu. (askanews) – Ad Altavilla Vicentina, presso la CUOA Business School, si tiene il Summit delle Imprese Champions 2026, promosso da ItalyPost e altri partner, con Deloitte in qualità di Knowledge Contributor. L’appuntamento, strutturato in due giornate di confronto, è dedicato al tema della gestione della complessità in un contesto di cambiamenti tecnologici, geopolitici e di mercato. Nell’occasione sono state presentate due ricerche che offrono una lettura di come le organizzazioni stanno affrontando la trasformazione tecnologica e le opportunità derivanti dalla progressiva integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, nonché dei cambiamenti strutturali che stanno ridefinendo i comportamenti dei consumatori.”Il 55% circa delle aziende intervistate – ha detto ad askanews Filippo Fabris, partner di Deloitte & Touche, che ha illustrato le ricerche – ritiene che una trasformazione di questo tipo, con un impatto nei propri processi, si vedrà nei prossimi 3-6 mesi. Quindi c’è un’accelerazione veramente rilevante”. In particolare dagli studi è emerso un divario tra l’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale e l’effettivo utilizzo degli stessi. Per questo appare importante puntare su alcuni fattori di cambiamento. “Le persone – ha aggiunto Fabris – sono la chiave per ridurre questo gap tra l’accesso alla tecnologia e il suo concreto utilizzo. La formazione e le persone rimangono comunque il cuore per affrontare la complessità e l’implementazione dell’intelligenza artificiale in azienda, che è un momento e un evento complesso, che deve essere gestito con attenzione”. All’evento hanno partecipato imprenditori, istituzioni e leader aziendali per trattare e analizzare le strategie di resilienza, innovazione e competitività che caratterizzano le eccellenze imprenditoriali italiane. Per raccontare che cosa unisce e rende particolari le piccole e medie imprese definite “Champions”. “C’è una matrice, ci sono dei pillar – ha spiegato Caterina Della Torre, Project Leader ricerca Top Italian Companies 2025 e Partner Special Affairs – cioè elementi strategico-evolutivi, che queste imprese hanno sposato, assolutamente uguale per tutte. Ovviamente i primi i primi due sono fondamentalmente, ma questi non sono pillar, sono prerequisiti: e si tratta della crescita, perché un’impresa che non cresce non può stare sul mercato, e della capacità di creare valore”. Da Altavilla Vicentina, cuore produttivo del Nord-Est, arriva insomma un segnale piuttosto chiaro: le imprese italiane sono pronte ad affrontare la complessità del presente. Tra dati, strategie e testimonianze dirette, è emerso il ritratto di un’imprenditoria italiana che non si limita a reagire ai cambiamenti, ma vuole imparare a guidarli.

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