lunedì, 16 Febbraio , 2026

Tajani e Bernini ai fisioterapisti: “Compagni di viaggio e di libertà”

SanitàTajani e Bernini ai fisioterapisti: “Compagni di viaggio e di libertà”

ROMA – Si è svolta a Roma la giornata dal titolo ‘La formazione universitaria per le professioni sanitarie della riabilitazione: prospettive, criticità e fabbisogni del sistema sanitario’, promossa dall’assessorato all’Università della Regione Lazio, guidato da Luisa Regimenti, con la collaborazione di Ofi Lazio-Ordine dei Fisioterapisti del Lazio e della Fnofi-Federazione Nazionale Ordini dei Fisioterapisti.All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, rettori delle università del territorio, professionisti sanitari e numerosi studenti, protagonisti di una giornata caratterizzata da ampia partecipazione e confronto.Al centro del dibattito, il ruolo strategico della formazione universitaria per le professioni sanitarie della riabilitazione e il necessario raccordo tra percorsi formativi e sistema sanitario, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla crescente domanda di assistenza riabilitativa.

LE VOCI ISTITUZIONALI

Nel corso della giornata, la ministra Anna Maria Bernini ha definito il fisioterapista un vero e proprio “compagno di viaggio” lungo tutto l’arco della vita, capace di accompagnare le persone nelle diverse età e condizioni di salute, contribuendo al benessere psicofisico.Il vicepremier Antonio Tajani ha sottolineato come “chi si occupa di salute costruisce libertà”, perché restituire salute significa restituire autonomia e qualità della vita, richiamando la necessità di rafforzare il sistema sanitario pubblico.Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha evidenziato come la formazione stia crescendo in qualità e come gli studenti siano sempre più preparati, sottolineando però la necessità di una legislazione che garantisca un ingresso chiaro e ordinato nel sistema, attraverso un dialogo costante tra chi governa la sanità e chi si occupa di formazione.Ofi Lazio ribadisce il proprio impegno nel favorire il dialogo tra università, istituzioni e professionisti, lavorando in rete con la Fnofi e con gli altri Ordini regionali per rafforzare il ruolo della fisioterapia nel sistema sanitario e rispondere in modo efficace ai bisogni della collettività.

LE DICHIARAZIONI DI SERVADIO

“La giornata ha visto una presenza che non si registrava da tempo e racconta una trasformazione del futuro della professione davvero importante. Erano presenti colleghi autorevoli, studenti e istituzioni: un segnale forte dell’attenzione che si sta finalmente concentrando sulla fisioterapia”. Lo ha dichiarato la presidente di Ofi Lazio-Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio, ringraziando l’assessora Regimenti, “che ha voluto fortemente questo evento insieme a noi”, e il presidente Rocca, “che riconosce alla nostra professione un ruolo centrale nel sistema sanitario”.“Un ringraziamento particolare- ha aggiunto- va anche ai ministri Tajani e Bernini, per l’attenzione dimostrata verso la fisioterapia, la formazione e l’organizzazione del sistema”.Secondo Servadio, il tema centrale emerso dal confronto è quello della formazione, “che deve cambiare e farlo in maniera estremamente veloce, per garantire ai nuovi professionisti competenze adeguate a una disciplina che oggi è una scienza in costante mutamento”.La presidente di Ofi Lazio ha poi affrontato il tema dell’organizzazione del sistema: “C’è bisogno di più fisioterapisti nel pubblico. Oggi il sistema è ibrido perché circa l’80% della categoria è libero professionista, ma soprattutto perché il cittadino ricorre alla fisioterapia privata quando nel pubblico non trova risposte”.

“Da un lato è necessario riconnettere la libera professione con il sistema pubblico, dall’altro occorre investire di più nelle strutture pubbliche, consentendo alle aziende sanitarie di modificare i modelli organizzativi, all’interno dei quali il fisioterapista deve essere pienamente ricompreso”.Proprio in questa direzione vanno i progetti di ricerca promossi da Ofi Lazio, quello che vede il fisioterapista in una nuova veste all’interno della farmacia dei servizi e il progetto del fisioterapista in pronto soccorso. Crediamo fortemente in queste progettualità e nel contributo positivo che tali innovazioni potrebbero portare al sistema salute e di conseguenza ai cittadini.Servadio ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale degli istituti accreditati, “che rappresentano il cuore della rete di riabilitazione nella nostra regione”, evidenziando come anche i temi della remunerazione e dei contratti debbano essere affrontati con attenzione: “Parliamo di professionisti altamente competenti, con elevata professionalità, che devono essere considerati con rispetto”.La presidente di Ofi Lazio ha infine ribadito la grande sintonia e sinergia con Piero Ferrante e con gli altri Ordini regionali dei fisioterapisti, impegnati in un lavoro comune per portare avanti in modo coordinato le istanze della categoria.

LE DICHIARAZIONI DI FERRANTE

“È stata una giornata fruttuosa, alla presenza di tanti studenti e di tanti futuri colleghi, che hanno dimostrato una grande voglia di capire di più e di affermare sempre di più la figura del fisioterapista”. Lo ha dichiarato Piero Ferrante, sottolineando il valore istituzionale dell’incontro: “Abbiamo avuto la partecipazione di istituzioni prestigiosissime, con la presenza dei ministri Bernini e Tajani, del presidente Rocca, dell’assessora Regimenti e di tantissimi rettori delle università della nostra regione”.“I fisioterapisti ci sono- ha aggiunto- e hanno saputo far capire a che punto è arrivata oggi la professione, offrendo una visione concreta di dove sta andando, in un clima di crescita comune. Perché da soli si va veloci, ma è soltanto insieme che si arriva lontani”.

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