venerdì, 9 Ottobre , 2026

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Rai, Floridia: “Stati Generali cosa distinta da nomina presidente, ma dialogo può favorirla”

Dall'Italia e dal MondoRai, Floridia: "Stati Generali cosa distinta da nomina presidente, ma dialogo può favorirla"

(Adnkronos) – “Come ho già avuto modo di dire, gli Stati generali che si celebrano da domani sono una cosa assolutamente distinta dalla nomina del nuovo presidente Rai. L’obiettivo primario è quello di gettare le basi di una riforma della governance Rai condivisa, ma anche innalzare il livello del dibattito e abbassare i toni dello scontro. E’ chiaro che portare questo dibattito fuori dalle quattro mura della commissione può favorire un clima di rinnovato dialogo tra tutte le forze politiche su questi temi, anche quello della presidenza”. A parlare è la presidente della commissione Vigilanza Rai Barbara Floridia, interpellata dall’Adnkronos alla vigilia degli Stati Generali del Servizio Pubblico fortemente voluti dalla presidente che si terranno a Palazzo Giustiniani a partire da domani fino a giovedì 7 novembre.  

Una due giorni che vede al centro la riforma del servizio pubblico radiotelevisivo -‘Le sfide del servizio pubblico’ è il titolo della manifestazione- e che vedrà protagonisti, oltre a personalità ed esperti del mondo della politica, del giornalismo, della tv, della comunicazione e della cultura, anche i leader di tutti i partiti, che si confronteranno in un dibattito in cui verranno presentate otto proposte di riforma, alcune già presentate in Parlamento. L’obiettivo principale dell’evento è arrivare ad una soluzione che riesca a svincolare la tv pubblica dalla morsa della politica, modificando in sostanza la legge Renzi del 2015 (che, lasciando al Governo la scelta diretta dell’amministratore delegato ha di fatto sottoposto il massimo vertice della Rai al governo in carica), e tornare a rimettere al centro la volontà del Parlamento. 

Questo anche per poter rientrare nei parametri del Media Freedom Act europeo, che chiede appunto una tv libera da ingerenze politiche ed è in procinto di entrare in vigore il prossimo agosto, momento in cui diventerà illegale la procedura attuale col rischio di una procedura d’infrazione che potrebbe costare cara alla Rai. “Lo ribadisco – scandisce la Floridia all’Adnkronos- il nostro faro è una riforma nel solco del Media freedom Act”. Una riforma alla quale Floridia non ha mai nascosto di tenere sopra ogni altra cosa. Inutile però nascondere che la speranza di tutti, ma soprattutto della maggioranza di governo sia, anche, che gli Stati Generali possano dissolvere i veleni tra maggioranza e opposizione, per poter trovare una quadra su quello che tiene ancora in sospeso Viale Mazzini, ovvero la nomina del presidente del Cda. Non resta che attendere.  

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