Parla il trader professionista Cedric Della Mano e svela poche semplici regole per non incorrere in brutte avventure: “Vi spiego come smacherare i fuffaguru”
Il mercato del trading online continua a crescere a ritmi sostenuti, ma i dati rivelano una realtà preoccupante: il 68% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando fa trading in Europa.
Un dato allarmante che evidenzia come, nonostante la popolarità crescente di queste piattaforme, molti utenti si avvicinino al trading senza le necessarie competenze o affidandosi a operatori poco trasparenti.
Il settore, che secondo le stime, raggiungerà un valore di 4,21 miliardi di dollari entro il 2030, necessita urgentemente di maggiore regolamentazione e trasparenza. Il problema principale risiede nella facilità con cui chiunque può presentarsi come esperto di trading sui social media, promettendo guadagni facili e veloci.
“Il settore è invaso da sedicenti guru che promettono rendimenti garantiti, quando la regola aurea degli investimenti è che nessuna operazione può essere considerata certa”, afferma il trader professionista Cedric Della Mano (nella foto).
La mancanza di regolamentazione adeguata ha creato un ambiente in cui è difficile distinguere tra operatori legittimi e truffatori. Nel 2018, il 10% dei volumi scambiati sul mercato azionario principale italiano e il 54% dei volumi complessivi erano attribuibili al trading online, evidenziando quanto sia diventato rilevante questo settore nell’economia finanziaria nazionale.
“La differenza sostanziale tra un professionista serio e un truffatore sta nella trasparenza e nella regolamentazione”, sottolinea Della Mano. “Un trader professionista deve operare sotto l’egida di entità finanziarie riconosciute, con storici certificati e verificabili delle proprie operazioni, non limitandosi ad aprire un canale YouTube o un sito web”.
Secondo gli esperti, gli investitori dovrebbero diffidare di chi promette guadagni certi o utilizza broker non regolamentati. “I broker non regolamentati possono prendere i soldi dei clienti e letteralmente sparire nel nulla, bloccare i conti senza possibilità di recupero, perché non hanno autorizzazioni per operare in Europa e tantomeno in Italia”, avverte Della Mano.
Un altro aspetto fondamentale è il modello di guadagno dei consulenti di trading: “Un approccio etico prevede che il consulente guadagni solo se il cliente guadagna, prendendo una percentuale degli utili effettivi e non commissioni fisse indipendenti dai risultati”, spiega Della Mano. “Questo allinea gli interessi del consulente con quelli del cliente, incentivando strategie realmente efficaci”.
La crescente attenzione mediatica verso truffe legate al trading online sta portando a una maggiore consapevolezza tra gli investitori. “Vivere di borsa significa avere la consapevolezza dei limiti e delle caratteristiche del mercato”, afferma Della Mano.
“Devi sapere quando entrare, quando ha senso farlo e quando è il momento di uscire prima di cominciare a perdere in modo significativo”. Gli esperti consigliano agli aspiranti trader di verificare sempre le credenziali di chi offre servizi di trading, controllare che operino attraverso broker regolamentati e richiedere prove concrete dei risultati ottenuti nel tempo. Solo con maggiore trasparenza e regolamentazione il settore potrà crescere in modo sano, proteggendo gli investitori meno esperti dai rischi di perdite significative.

