martedì, 13 Ottobre , 2026

VIDEO| Scontri e cariche della polizia a Parigi durante i cortei degli studenti: tensione da Place d’Italie a Montparnasse

ROMA – Cariche della polizia nel pomeriggio a Parigi, dove sono in corso due cortei della protesta studentesca: il primo è partito da Place d’Italie, il secondo dall’Hôtel de Ville, diretto verso boulevard de Montparnasse. Anche la seconda iniziativa, riferisce Radio France Internationale, è stata autorizzata. Immagini delle cariche della polizia e degli scontri in…

VIDEO| Alta tensione su un volo della Delta Air Lines, Selma Blair è stata arrestata a New York dopo una presunta rissa

Pugni, morsi alle assistenti di volo e il tentativo di aprire il portellone, poi l'aggressione a un agente di polizia e a un'infermiera dopo l'atterraggio: sono queste le accuse a cui l'attrice ha dovuto rispondere comparendo in un Tribunale del Queens

Esplosioni nello Yemen: “Raid sostenuto dall’Arabia Saudita”

Esplosioni sono state udite nel pomeriggio a Sana'a, la capitale: lo ha riferito l'emittente Al Jazeera

Il ‘ditone’, una petizione fallita, Sacco-Vanzetti sostituti: la vecchia crociata di Mamdani contro la statua di Colombo

La criticata defezione al Columbus Day è solo l'ultimo 'schiaffo' alla comunità italo-americana di New York da parte del sindaco. Ecco cosa ha fatto già qualche anno fa

Niente sanzioni se l’irregolarità contabile non incide su reddito e dichiarazione

NewsNiente sanzioni se l’irregolarità contabile non incide su reddito e dichiarazione

Non può essere punito un comportamento che non trova fondamento in una norma specifica

Un’irregolarità formale, priva di effetti sul conto economico e sulla dichiarazione dei redditi, non può giustificare l’applicazione di sanzioni per dichiarazione infedele.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 26107/2025 che segna un importante chiarimento in materia tributaria.

Il caso in esame trae origine dal ricorso di una s.r.l. contro un avviso di accertamento con cui le Entrate contestavano la presenza in bilancio di un debito, qualificandolo come sopravvenienza attiva.

“In primo grado, la CTP di Genova aveva respinto le doglianze della società mentre la CTR della Liguria, aveva annullato il recupero fiscale, riconoscendo come l’errore contabile non avesse prodotto alcun risparmio d’imposta. Tuttavia – ha evidenziato Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – i giudici regionali avevano mantenuto le sanzioni, ritenendo comunque irregolare il comportamento della contribuente”.

La Suprema Corte ha ribaltato quest’ultima parte della sentenza.

“La voce patrimoniale contestata era in realtà bilanciata da una corrispondente, seppur impropria, iscrizione nelle rimanenze. Questo meccanismo contabile – prosegue Rosignoli – pur errato, non aveva avuto conseguenze sul risultato economico né sul Modello Unico presentato. Di conseguenza, non vi era alcuna ‘infedeltà dichiarativa’ come richiesta dalla normativa sanzionatoria”.

La Cassazione ha richiamato il principio di legalità: non può essere punito un comportamento che non trova fondamento in una norma specifica, tanto più in assenza di effetti fiscali concreti.

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari