domenica, Agosto 1, 2021

Imma Battaglia: “Se non dovessi vincere le primarie? Come minimo vicesindaco di Roma”

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ROMA – “Io assessore se non vinco? Assolutamente no. Intanto io sono certa di vincere. Ed essendo sicura di fare un risultato straordinario ritengo che il mio ruolo è come minimo di vicesindaco. Non posso pensare ad altro”. Così la candidata alle primarie del centrosinistra per ‘Liberare Roma’, Imma Battaglia, nel corso di un’intervista alla Dire.

“Io- ha aggiunto- voglio lottare contro le disuguaglianze, per le donne di San Basilio o perché Tor Bella Monaca sia un posto centrale di Roma. Un assessorato non mi interessa: o sindaca o vicesindaco”.

“VOTI PER ME CHI CREDE NELLA RIVOLUZIONE DI GENERE”

“I romani devono votare per me perché io voglio fare una battaglia per Roma e non la Battaglia di Roma. La mia non è una candidatura in solitaria o autoreferenziale ma con Liberare Roma e con un gruppo di attivisti e attiviste di sinistra che sono stati sempre presenti e in grado di riempire il vuoto del Governo dando solidarietà. La mia candidatura è un impegno civico” spiega Imma Battaglia.

“Il mio impegno è quasi cristiano- ha aggiunto- di dedizione, sacrificio, garanzia di onestà, di trasparenza e lealtà verso le ultime e gli ultimi. Si riparte se si dà pari dignità e rispetto a tutti. Se credete nella rivoluzione femminile e di genere, nella trasparenza, nell’onestà e nella dedizione, e se credete che la digitalizzazione sia l’unico modo per far ripartire la città, nel riscatto delle donne di San Basilio e nella valorizzazione delle esperienze di cittadinanza attiva che ci sono, scegliete Imma Battaglia e Liberare Roma”.

“IL DDL ZAN È UNA LOTTA DI CIVILTÀ CHE CI ALLINEA ALL’EUROPA”

“Il DDl Zan è una battaglia di civiltà. È importante allinearci alle normative che esistono in tutta Europa dove le leggi contro omotransfobia, lesbofobia e misogenia esistono. È chiaro che una legge non cambia il degrado culturale in cui questo Paese è finito a causa delle politiche sovraniste, nazionaliste e populiste, e per un’opposizione becera, anche se sono contenta che Salvini e Meloni dicono di essere contro ogni forma di discriminazione”. Così la candidata alle primarie del centrosinistra per ‘Liberare Roma’, Imma Battaglia, nel corso di un’intervista in diretta alla Dire.

“PERCHÉ OSTELLARI È IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE?”

“L’ostruzionsimo al DDl Zan? È una situazione un po’ strana: tutti sapevano che quel testo sarebbe arrivato in commissione Giustizia. C’è stato un cambio di Governo e come sempre capita si sono rifatte le commissione. Come mai la presidenza è stata data alla Lega? Proprio quella commissione è andata a Ostellari… Faccio questa domanda” dichiara Imma Battaglia.

“Se il Pd è troppo morbido sui diritti?- ha aggiunto Battaglia- Questi ultimi due governi dimostrano alcune contraddizioni. I mie valori sono profondamente cristiani e parlano di uguaglianza, solidarietà e fratellanza. Tutti hanno diritto ad un lavoro, una casa, una prospettiva di poter formare una famiglia e avere un futuro di luce. Ogni tanto faccio fatica a capire certe forze politiche”.

“LA CAPITALE NON È SICURA PER I MEMBRI DELLA COMUNITÀ LGBTQ+”

“Oggi Roma non è sicura” per chi fa parte della comunità Lgbt “ed è arretrata sul fronte dei diritti. Tutti i territori dovrebbero avere biblioteche, centri di ascolto, librerie e luoghi di intrattenimento per la comunità Lgbtq+ per fare in modo che Roma venga riconosciuta nel mondo come un luogo sicuro da visitare. Offrendo servizi e intrattenimenti per stare al passo di Parigi, Londra, Barcellona o Berlino” dice la candidata alle primarie del centrosinistra per ‘Liberare Roma’.

“RAGGI MANOVRATA E SENZA MAI UN’IDEA”

“La Raggi è stata inesistente. Non è libera ma manovrata. Io le donne le considero sempre delle amazzoni. Ma quelle che hanno cambiato il mondo non si lasciano gestire dai poteri. Raggi io la conoscevo da prima che diventasse sindaco. Già nelle commissioni non era portatrice di idee, mai vista partecipare con un’idea a discussioni anche importanti. Mai una proposta da parte sua” spiega Imma Battaglia, nel corso dell’intervista alla Dire.

“STIAMO DETTANDO LINEA SU DIGITALIZZAZIONE CITTÀ”

La necessità di un “ammodernamento tecnologico e digitale di Roma è talmente importante che ora lo stanno cavalcando tutti. Stiamo dettando la linea. Una Roma senza sistemi informativi efficaci non può essere governata” aggiunge la candidata alle primarie del centrosinistra per ‘Liberare Roma’.

“Io- ricorda Battaglia- sono stata consigliera e ho voluto la commissione Smart City. Conosco i sistemi informatici della città: sono assolutamente inadeguati per governare una città così complessa. Le tecnologie salveranno Roma: non solo i big data, ovviamente, o il rifacimento dei sistemi informativi. Io parlo soprattutto di usare le moderne tecnologie su temi cruciali come il tpl, i rifiuti o la manutenzione dei parchi. Un esempio? Si può mantenere il verde di Roma in senso sensoristico e in real time per monitorare lo stato di umidità, o se c’è bisogno di annaffiamento. In questi 5 anni, invece, non c’è stato assolutamente alcun progresso. I sistemi informativi del Comune non si parlano tra loro. Un altro esempio? L’anagrafe cimiteriale non dialoga con il sistema dell’anagrafe comunale. I morti e i vivi sono disallineati”.

“ANDATE ALLE PRIMARIE CONTRO I CANDIDATI DALL’ALTO”

“Noi non siamo un apparato e non rappresento un potere politico. Rappresento una donna come tante altre, come le donne di San Basilio, e rappresento un po’ di quella rivoluzione popolare di cui si era vestito il M5s appropriandosi di un titolo che non ha saputo mantenere. Rappresento le persone comuni. E siamo certi di poter portare la partecipazione attiva. Le primarie sono uno strumento di grande democrazia che abbiamo per non permettere che ci impongano candidature dall’altro. Andate a votare perché è una vostra possibilità quella di scegliere la candidatura ufficiale a sindaco”. Così la candidata alle primarie del centrosinistra per ‘Liberare Roma’, Imma Battaglia, nel corso di un’intervista alla Dire.

“I CASSONETTI DEI RIFIUTI SONO INDEGNI, DEVONO SPARIRE”

“Sui rifiuti serve autonomia dei territori, dobbiamo superare un certo tipo di politica e applicare la tecnologia anche a questo settore. Ognuno di noi deve ragionare in termini di rifiuti zero e riciclo. Ed i cassonetti devono sparire. È indegno per una città di tale bellezza e importanza nel mondo vedere questi cassonetti che sono un’offesa e rappresentano la bruttezza” spiega Imma continua a leggere sul sito di riferimento

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