venerdì, 17 Luglio , 2026

Il video del “gorilla filosofo” è virale: ecco il vero motivo dietro la sua posa malinconica

MondoIl video del “gorilla filosofo” è virale: ecco il vero motivo dietro la sua posa malinconica

ROMA – Se nelle ultime ore avete navigato sui social, vi sarà sicuramente capitato sotto gli occhi il video di un gorilla seduto su una scalinata, immobile, con il mento appoggiato sul dorso della mano e lo sguardo perso nel vuoto. Potrebbe sembrare la perfetta reinterpretazione in chiave animale del Pensatore di Rodin o un altro dei tanti video generati dall’intelligenza artificiale per la sua straordinaria ‘umanizzazione’.

En japon, el gorila kiyomasa se peleo con su mujer Lo echo de su guarida del zoologicoY despues lo captaron sentado replanteandose la vida pic.twitter.com/MaCcarWUZ4— ElBuni (@therealbuni) June 9, 2026

Il gorilla in questione si chiama Kiyomasa, ha 13 anni e vive all’Higashiyama Zoo e Giardino Botanico di Nagoya, in Giappone. Se il suo volto vi sembra familiare, è perché Kiyomasa è un figlio d’arte. Suo padre è infatti il leggendario Shabani, il silverback che dieci anni venne ribattezzato dai media mondiali come “il gorilla più bello del mondo” per i suoi sguardi magnetici e le pose da modello d’alta moda. Kiyomasa sembra aver ereditato dal padre non solo la genetica, ma anche una straordinaria espressività “teatrale”.

Il video è diventato un fenomeno virale globale in pochissimi giorni. La didascalia invisibile che ha unito milioni di utenti recita più o meno così: “Io, dopo che ho litigato con il mio partner, mentre ripenso a ogni singola parola detta chiedendomi dove ho sbagliato”. Ma chi è il protagonista di questo meme vivente, e cosa gli stava succedendo davvero?

I custodi dello zoo giapponese, che conoscono Kiyomasa fin da cucciolo, hanno spiegato l’esatta dinamica che ha preceduto il video. Poco prima che i visitatori tirassero fuori gli smartphone, il giovane maschio aveva avuto un acceso e rumoroso bisticcio con una delle femmine del branco. Dopo essere stato platealmente “rimproverato”, Kiyomasa ha fatto l’equivalente gorilla del chiudersi la porta della camera alle spalle: si è allontanato dal gruppo, ha trovato un angolo isolato e si è accovacciato. Lì, ha intrecciato le dita, si è grattato la testa con aria confusa e ha assunto quella posa malinconica che ha conquistato il web.

Guardando Kiyomasa è impossibile non cedere all’antropomorfizzazione, ovvero la nostra naturale tendenza ad attribuire sentimenti e dinamiche psicologiche umane agli animali. Ci piace pensare che stia vivendo una crisi esistenziale o che stia elaborando una strategia per farsi perdonare. In realtà, la scienza ci offre una spiegazione diversa, ma altrettanto affascinante. Per i primati, la solitudine e le posture di chiusura dopo un conflitto sono fondamentali meccanismi di decompressione. I gorilla sono animali estremamente empatici e sociali: i bisticci generano un forte stress emotivo. Isolarsi serve a Kiyomasa per abbassare i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), sbollire la rabbia ed evitare che la tensione sfoci in una vera e propria aggressione fisica nel branco.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari