martedì, 13 Ottobre , 2026

VIDEO| Scontri e cariche della polizia a Parigi durante i cortei degli studenti: tensione da Place d’Italie a Montparnasse

ROMA – Cariche della polizia nel pomeriggio a Parigi, dove sono in corso due cortei della protesta studentesca: il primo è partito da Place d’Italie, il secondo dall’Hôtel de Ville, diretto verso boulevard de Montparnasse. Anche la seconda iniziativa, riferisce Radio France Internationale, è stata autorizzata. Immagini delle cariche della polizia e degli scontri in…

VIDEO| Alta tensione su un volo della Delta Air Lines, Selma Blair è stata arrestata a New York dopo una presunta rissa

Pugni, morsi alle assistenti di volo e il tentativo di aprire il portellone, poi l'aggressione a un agente di polizia e a un'infermiera dopo l'atterraggio: sono queste le accuse a cui l'attrice ha dovuto rispondere comparendo in un Tribunale del Queens

Esplosioni nello Yemen: “Raid sostenuto dall’Arabia Saudita”

Esplosioni sono state udite nel pomeriggio a Sana'a, la capitale: lo ha riferito l'emittente Al Jazeera

Il ‘ditone’, una petizione fallita, Sacco-Vanzetti sostituti: la vecchia crociata di Mamdani contro la statua di Colombo

La criticata defezione al Columbus Day è solo l'ultimo 'schiaffo' alla comunità italo-americana di New York da parte del sindaco. Ecco cosa ha fatto già qualche anno fa

Fango e ruspe, dopo alluvione proseguono soccorsi a ovest di Valencia

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Nella città di Chiva, vigili del fuoco hanno bisogno di aprire strade

Roma, 2 nov. (askanews) – Nella piccola città spagnola di Chiva, a ovest di Valencia, la distruzione lasciata da un’alluvione irripetibile è ancora ben visibile. I servizi di emergenza lavorano per ripristinare la città mentre i volontari cercano di aiutare in ogni modo possibile. “Ci sono feriti, ci sono ancora persone intrappolate che dobbiamo cercare di salvare. I servizi di emergenza stanno aiutando ma è vero che noi vogliamo andare ad aiutare e lì aiutiamo tanto, perché ci vogliono le mani, ma l’emergenza i servizi fanno fatica ad entrare: soprattutto le ambulanze che rimangono imbottigliate nel traffico, soprattutto le auto”, spiega Lucia Lopez, studentessa in medicina. “Ci sono tanti contagi perché si sono fatti dei tagli ma alcuni sono rimasti quattro giorni con le gambe nel fango, infetti, si vede… non so se lo sapete ma c’è un batterio che si chiama Pseudomona e quando una ferita si infetta, è molto molto grande, sembra tutto verde e poi la vedi ed è un po’ scioccante, inoltre ci sono molte ferite che avrebbero dovuto essere suturate, ma ovviamente sei lì da quattro giorni, i bordi non si uniscono più…”, aggiunge la studentessa in medicina.”I vigili del fuoco, siamo andati a vedere in cosa potevamo aiutare e ci hanno detto che ciò di cui hanno bisogno è aprire le strade per poter entrare e distribuire (i loro aiuti). Quindi, poiché erano così tanti le persone nelle strade principali hanno reso loro il lavoro piuttosto difficile, ma hanno bisogno di aiuto”, racconta Vicente Domiguez, volontario.

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