Non vuol dire che problema non c’è ma lo hanno iniziato ad affrontare
I dazi “Creano difficoltà alle imprese, però le nostre imprese che esportano hanno sempre mostrato una notevole prontezza e abilità di adattamento. Lo stanno già facendo, ciò non implica che il problema non esista, ma significa che abbiamo già iniziato a gestirlo”.
Questo è stato dichiarato dal presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, intervistato durante il forum Ambrosetti a Cernobbio.
I dazi, che sostengono il bilancio fiscale internazionale degli Stati Uniti, “Rappresentano un impedimento per la globalizzazione ed è chiaro che rallentando la globalizzazione si incrementa il costo medio della produzione globale.
Le nostre esportazioni – ha continuato – consistono in gran parte di beni di elevata qualità, molto specifici, ma non mi riferisco solo alla moda o all’alimentazione, parlo anche della meccanica alimentare e della farmaceutica.
Sono esportazioni con una forte rigidità alla sostituzione, quindi da un lato si potrebbe pensare che parte di queste esportazioni semplicemente faranno aumentare i prezzi negli Stati Uniti o che assorbiranno soltanto in parte i costi dei dazi.
Tuttavia, anche se tutto il costo dei dazi venisse coperto dagli esportatori, i nostri esperti affermano che il margine operativo lordo sulle aspettative rimarrebbe comunque superiore rispetto a quello del 2019, ovvero prima della pandemia”.
Ciro Di Pietro

