venerdì, 9 Ottobre , 2026

In Sudafrica saccheggiati negozi di migranti, arriva l’esercito a Soweto: cosa sta succedendo

Ci sono stati disordini, con auto incendiate e negozi saccheggiati, dopo una sentenza della Corte costituzionale legata alle richieste di asilo

Alla giurista per i diritti umani Navanethem Pillay il premio Nobel per la pace 2026

Nella motivazione del riconoscimento, la giuria ha evidenziato il suo impegno per promuovere la "pace" e il "diritto internazionale"

VIDEO | Spari a New York, Mamdani contro l’Ice: “Via dalla città, la rendono insicura”

Polemiche a New York per un intervento dell'Ice che ha riguardato un cittadino della Repubblica Dominicana: in auto, al momento degli spari, c'era anche un bimbo di cinque anni

Usa, Hesgeth: “L’esecuzione dell’autore della strage di Fort Hood sarà pubblica”. Sarà trasmessa in diretta streaming

Parlando con l'emittente televisiva conservatrice Real America's Voice News, il capo del Pentagono ha affermato che Nidal Malik Hasan "affronterà un plotone d'esecuzione composto da soldati. Com'è giusto che sia"

Beato Angelico, a Firenze la mostra che vuole essere “definitiva”

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140 opere tra San Marco e Palazzo Strozzi

Firenze, 25 set. (askanews) – Firenze celebra il Beato Angelico con una mostra senza precedenti, ospitata tra il Museo di San Marco e Palazzo Strozzi. Oltre 140 opere, provenienti dai tutto il mondo, si ricompongono dopo secoli di dispersioni, tra pale d’altare smembrate, affreschi riscoperti e tavole restaurate. È un viaggio unico nel Rinascimento fiorentino e nella spiritualità di fra’ Giovanni da Fiesole, maestro di luce, prospettiva e colore.Stefano Casciu, direttore regionale Musei nazionali Toscana: “Questo è un altro elemento molto importante della mostra, il tentativo, direi riuscito, di riunire insieme elementi dispersi a causa delle soppressioni, a causa delle vendite, delle dispersioni e poter avere quindi per la prima volta insieme opere fondamentali, come alle nostre spalle il trittico della Pala di San Domenico…”.Un lavoro di ricerca e restauro durato anni, che ha permesso di ricostruire la complessità di opere straordinarie, rivelandone la storia nascosta e le trasformazioni subite nel tempo.Carl Brandon Strehlke, curatore della mostra: “Abbiamo fatto tante indagini scientifiche e diagnostiche, spesso insieme con il restauro delle opere d’arte stesse. Per esempio, abbiamo raccolto e fatto tante radiografie per sapere esattamente dove è una pala d’altare che un falegname a un certo punto ha diviso in pezzi…”.La mostra, dove compaiono anche numerosi capolavori di altri artisti del Quattrocento, rimarrà aperta fino al 25 gennaio 2026.

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